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lunedì 26 aprile 2010

Le piramidi di Rualis

Piramidi di Rualis
25.03.2010
associazione Navel (Cividale)

Relatore: Walter Maestra associazione Waira
Geobiologo


Circa un mese fa comparve al tg regionale un servizio inerente alla scoperta delle presunte piramidi di Rualis. Onestamente il video l'ho visto si YouTube qualche giorno fa. Nei commenti c'era scritto che il 25 marzo 2010 si sarebbe tenuta una conferenza a Cividale e quindi eccomi pronta a relazionare quanto è stato detto.
La scoperta delle presunte piramidi di Rualis avvenne tre anni e mezzo fa quando Valter Maestra fu invitato a pranzo in una casa ubicata davanti ad una collina la cui forma poteva essere riconducibile ad una piramide.  Subito si insospettì che la collina che gli si stagliava davanti  fosse proprio una piramide similarmente a quelle presenti a Visoko (Bosnia). Provò allora a verificare che la pendenza dei lati fosse simmetrica e ciò fu verificato nel giorno successivo con l'ausilio di un tecnico.
La convinzione del geobiologo è che, mentre le piramidi di Visoko sono state costruite (le uniche in Europa!), le altre presenti in Europa sarebbero tutte state modellate.
Le presunte piramidi di Rualis avrebbero la punta mozza come le piramidi Maya e successivamente sarebbero state trasformate in vigne.
In base alle sue prime ipotesi, il sig. Maestra, ha individuato una ley line che unirebbe più luoghi sacri del mondo tra i quali anche le presunte piramidi di cui si sta parlando.
Alle domande del pubblico, il geobiologo, ha risposto che l'attività energetica delle piramidi, che a suo dire sarebbero disposte come la cintura di Orione analogamente alle piramidi di Gizah, è ancora in parte presente e che attualmente non sono stati interpellati gli archeologi.
Successivamente a tali eventi, un architetto segnalò la presenza di presunte mura megalitiche squadrate in maniera complessa in prossimità di Darnazacco vicino alle distillerie Domenis. Qui, inoltre, sono state trovate 500 tombe che sono state scavate all'inizio dello scorso secolo e sono state datate all'età del ferro ed identificate come sepolture certamente celtiche e ciò venne confermato dal rituale della spada piegata.
Un giorno si recò casualmente all'ipogeo celtico di Cividale e si rese conto che nel 1998 aveva visto una struttura simile a Maciu Piciu ed iniziò, allora, a fare dei paragoni tra le due strutture per dare un nuovo significato a tale luogo.
Secondo il relatore l'ipogeo celtico sarebbe un tempio energetico.
Qui si trovano tre sedili di iniziazione, anche presenti a Maciu Piciu, dove  vi era un sedile positivo, uno negativo e uno neutro. Egli ha individuato, per mezzo della strumentazione di geobiologo, che nell' ipogeo di Cividale ci sarebbe la presenza di una linea di cambio di polarità energetica. Egli sostiene, infatti, che vi sia un confluire di energie diverse tra loro che comporterebbero un caos energetico. Ad esempio afferma che  sotto i mascheroni non si può stare per un tempo prolungato poichè potrebbe causare un disturbo fisico (mal di testa).
Come si accennava in precedenza in alcuni punti della grotta si sta bene ed in altri si sta male. Ad esempio sotto i mascheroni abbiamo un'energia negativa.
Il sig. Maestra vaglia l'ipotesi che l'Ipogeo sia un tempio legato al culto della madre terra (dea madre).
Egli lo descrive a forma di utero con due ovaie l'una positiva e l'altra negativa. Egli individua poi altre 4 nicchie rappresentanti, a suo dire,i 4 elementi.  C'è poi una finestra che rappresenterebbe l'elemento aria che dà sul fiume Natisone.
La presenza di un arco, dal punto di vista vibrazionale, rappresenta, secondo lui, il quarto livello dell'aurea attraverso il quale, la notte, sognando andremmo in un'altra dimensione nel caso dell' Ipogeo, nel mondo di sotto.
I mascheroni sono tipici di queste grotte rappresentanti il mondo di sotto.
Essendo un diodo, dal punto di vista elettrico, il funzionamento sarebbe analogo a quello delle tombe dei giganti in Sardegna.
Se un soggetto, in ambiente carsico, si posiziona sopra una grotta orizzontale sicuramente perderà tutte le energie. Quando la grotta ė verticale questa costituisce un moltiplicatore di energia (mi viene in mente ad esempio il Mitreo di Duino oltre all'Ipogeo celtico di Cividale).
Sembra che l'ipogeo di Cividale sia l' unico esempio in Europa che unisca contemporaneamente la funzione di tempio energetico, quella di tempio alla madre terra ed infine quella di tempio al mondo di sotto.
Ho seguito attentamente quanto diceva il sig. Maestra, senza, onestamente non pochi dubbi. Ad essere sincera la presentazione, esposta in maniera un po' vaga, non mi ha soddisfatta per niente.
La prima perplessità è nata dalla convinzione fervente del geobiologo che lo portava a parlare di piramidi e mura megalitiche senza minimamente usare il termine "presunte" come, invece, ho cercato di introdurre nella presente relazione.
Non poche sono state le critiche da parte degli esponenti del mondo scientifico presenti in sala soprattutto sulla naturale conformazione delle presunte mura megalitiche. Critiche che io ritengo assolutamente corrette anche se non condivido l'arroccamento su determinate idee di tipo tradizionalista, da una parte, e alternativo dall'altra. Se il sig. Maestra avesse effettivamente individuato qualcosa di interesse archeologico perchè non interessare anche il mondo accademico affinché possa verificare o meno la presenza di evidenze archeologiche? Questo mi sembrerebbe l'approccio corretto anche se non nascondo che la sensazione che ho avuto è che lo studioso si sia arroccato su una posizione dalla quale non voglia allontanarsi. Quindi pare sia stata innalzata una muraglia cinese che renderà difficile il dialogo tra le due fazioni contrapposte.
Una seconda perplessità è stata destata dal fatto di sbandierare tali ipotesi come se si trattasse di un'effettiva scoperta, infatti più e più volte egli ha parlato di "evidenze".
Personalmente cerco, comunque nel mio scetticismo inerente a tale vicenda, di non arroccarmi su una posizione rispetto ad un'altra e eventualmente ad accettare, se si dimostrasse l'effettiva presenza di queste strutture, i metodi del geobilogo. A mio dire, finchè non si prova qualcosa, non ci si può intestardire sul fatto che sia del tutto inefficace, come ho già ribadito nell'intervento che ho sostenuto durante l'incontro, presa da un momento di nervosismo provocato da una parte dall'accettazione passiva dei fatti esposti da parte degli "alternativi" e dall'altra da una fervente negazione da parte del mondo Accademico. Bisogna assolutamente, a questo punto, procedere a dei saggi archeologici e geologici per capire, una volta per tutte, se la presunta scoperta sarebbe reale o semplicemente una convizione come mi sembra di percepire. Credo che, se il sig. Maestra sia convinto da quanto lui sostenuto non dovrebbe in alcun modo temere il confronto con la scienza ufficiale.
Di dubbi ce ne sono molti. Per scioglierli staremo a vedere quali saranno gli sviluppi futuri delle sue ricerche, sperando che effettivamente si riesca a giungere anche ad una conclusione da un punto di vista scientifico.

http://www.youtube.com/watch?v=8BpXw1AAXOU
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