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domenica 24 febbraio 2013

Interview with Sarolta Ban

Piccola intervista (in inglese) alla fotografa ungherese Sarolta Ban!

Sarolta, surfing the net, accidentally, I've found out your artworks and immediately I did love them so I continued reading articles about you, but I was very surpised because most of the questions were about the technique, how many hours you take to edit your photos and something like that, but I would like to know you better by an artistically point of view, so I'd like to question something...

Did you have any painters or photographers as reference for your artworks?
I have lot of favorites, some of whom I really admire are Chema Madoz, Robert and Shana ParkeHarrison and Henri de Toulouse-Lautrec.

Did you have any artworks which refer to?
No.

How did you meet photography and this fairy style?
It was actually a coincidence. I had a small digital camera and tried to take photos, but I was never satisfied with them. Once with a sudden idea I changed the sky in one. I really liked it, it was fun and opened a lot of possibilities and that's how it started.
It's funny, because in Hungarian the word 'jeweller' means you compound materials to create things, and that's exactly what I do with my pictures :) But otherwise there is not much in common, maybe that both have a lot of little fine details, what you have to pay a lot of attention for.

Which is the message you want to leave to those ones that observe your photos?
I don't want to leave an exact message to the viewer, rather I try to hide messages and allegories in my pictures. It's good that my feelings are hidden in my images and everybody can see something different and can find their own personal stories.

How much have fairy tales and childhood memories influenced your work?
This is more than likely. I can't say how significant is this, but I'm sure childhood dreams had influenced my work. Its important to me that my images consists stories and fairy tales.

I would like to know the way you work better...
Usually there are pictures I want to start do with something, I randomly start trying out things with it and if the elements start working together then it's good :) In other cases, the idea comes first and then I begin to implement the idea.

How do you work technically? I mean how can you overlay all figures and charachters perfectly with the background?
I work on a picture from a few hours to a couple of days long and many times I use up to 100 different layers on a picture.

How can you avoid digital damages of your pictures during the post – production? I mean probably is a deep work that could bring to datas loss...
I suppose, for me its not a huge deal, because I make my images from different elements. If I had one main image, data loss would be a big threat.

Do you have any advice to give to all those, such as me, that want to approach this photographic style?
You have to play, try your style, the picture will form itself afterwards. If you try different approaches you will feel how the picture start to work.

Which are your next projects and exhibitions?
I will have exhibitions starting in March in Costa Rica, afterwards in England. We are further developing my homepage, so Spanish and South-American people can read it in Spanish and there will be finally Hungarian and Russian version as well. We will develop tablet and mobile friendy website as well.


http://www.saroltaban.com/
http://flickr.com/mindazonaltal
http://www.facebook.com/photoallegoryofsaroltaban
http://1x.com/member/25608/sarolta-bn/
http://www.behance.net/saroltaban
http://16357.portfolio.artlimited.net/


venerdì 15 febbraio 2013

Aiutatemi a ritrovare i padroni di questo cagnolino!

Ritrovato oggi 15.02.2013 ore 6.10 a San Pier d'Isonzo laterale via Oberdan. Chi conoscesse i padroni mi contatti a rbrrrbsk8@hotmail.it



giovedì 14 febbraio 2013

Memorandum sul reciproco riconoscimento dei titoli di studio tra Italia e Slovenia...un documento un po' datato!

Qualora vi trovaste nella mia stessa situazione, scrivo qui le informazioni preziosissime che ho faticosamente raccolto in molt mesi di ricerca (fondendo più fonti!!!).

Tra Italia e Slovenia esiste un accordo bilaterale detto "Memorandum" (firmato a Roma il 10.7.1995 L. n. 103 del 7.4.97 su G.U. n. 93 del 22.4.97) che prevede il reciproco riconoscimento dei titoli di studio tra i due Paesi aderenti.

La competenza per il riconoscimento delle lauree conseguite all'estero spetta per legge alle Università, l'accordo tra il governo italiano e quello sloveno in materia di reciproco riconoscimento dei titoli accademici si applica soltanto ai titoli menzionati espressamente nell'allegato al Memorandum (§ 94.1.755 - Legge 13 dicembre 1984, n. 971. Ratifica ed esecuzione dell'accordo intervenuto mediante scambio di lettere tra la Repubblica italiana e la Repubblica jugoslava sul riconoscimento dei diplomi e dei titoli accademici rilasciati dauniversità e da istituti di istruzione superiore, effettuato a Roma il 18 febbraio 1983).

Tuttavia, per i titoli non citati nell'allegato, ciò non esclude la possibilità di richiedere e ottenere il riconoscimento alle condizioni che saranno stabilite, sulla base degli esami sostenuti e dei relativi programmi, dalle autorità accademiche competenti.

In quest'ultimo caso si dovrà trovare un'università che offra un corso di studio analogo a quello eseguito.

Se il titolo di studi ricadesse nell'allegato si deve comunque avviare una procedura di riconoscimento col vantaggio, rispetto alla procedura standard, di ottenere quel titolo senza obbligo di sostenere esami integrativi.

La tabella, purtroppo, risale al 1983, dunque si tratta di titoli che molto probabilmente, come è avvenuto in Italia, non sono più attivati nelle università slovene.


venerdì 25 gennaio 2013

gvSIG Basic Course in English

The gvSIG-Training e-Learning platform opens its registration period for the second edition of the gvSIG Basic Course in English.
This course lasts seven weeks and it is included in the Certification Program of the gvSIG Association [1].
- Details of the course:
Subscription until the 1st April 2013
Beginning of the course: 8th April 2013
End of the Course: 31st May 2013
For more information, you can visit the gvsig-training website [2], or write an e-mail to registration@gvsig-training.com.
[1] http://www.gvsig.com/services/certification
[2] http://www.gvsig-training.com

lunedì 14 gennaio 2013

IL GRUPPO ARCHEOLOGICO GORIZIANO SI E' SCIOLTO :'(

Il Gruppo Archeologico Goriziano, Associazione di Promozione Sociale nata nel Febbraio 2005 a Gorizia dall'iniziativa di un gruppo di ragazzi e amici molto giovani, con il 31 dicembre 2012 si è sciolto cessando definitivamente le sue attività, principalmente volte all'accertamento, alla tutela ed alla valorizzazione dei Beni Culturali presenti nella Provincia di Gorizia, senza fine di lucro alcuno ed in modo del tutto gratuito, aperte e rivolte a tutta la popolazione.
Le iniziative principali sono state svolte in molteplici ambiti:
• quello della divulgazione culturale, in cui restano memorabili cicli di conferenze come il "Corso Base di Archeologia", "Dietro le quinte dell'Egittologia", "Genti e popolazioni dell'Italia Antica" (che ha visto la partecipazione di Valerio Massimo Manfredi), "Limes – Storie al confine tra Archè e Technè", "Cielo e terra tra Antichità e Medioevo", "I culti pagani in Friuli", una rassegna filmica incentrata sulla Prima Guerra Mondiale intitolata "Sull'orma di Toti", la serata "La Quarta Sponda – La conquista della Libia tra cinema e propaganda", l'organizzazione della conferenza "Come tutelare i nostri beni culturali?" e del convegno-giornata di studi "Gradisca Ritrovata", entrambi in occasione della manifestazione nazionale dei Gruppi Archeologici d'Italia "Archeologia Ritrovata";
• quello dell'approfondimento della conoscenza dei siti culturali più importanti del Friuli Venezia Giulia e dintorni e della "scoperta" o, talvolta, "riscoperta" di quelli dimenticati, ma non per questo meno affascinanti o degni di nota, con il completamento della mappatura dei siti storico-archeologici più importanti della Provincia e della Regione intera, e l'organizzazione di visite ed escursioni guidate al Mitreo di Duino e alla Chiesa di San Giovanni al Timavo, al castelliere di Doberdò del Lago, ai Musei Archeologico Nazionale e Paleocristiano e alla città di Aquileia, alla danza macabra nella chiesa della SS. Trinità di Hrastovlje (SLO), alla fortezza veneta di Palmanova , alla dolina dello sterpacevo/bogomilli a Basovizza , al Civico Museo di Storia e d'Arte a Trieste, ai tumuli e abitati preistorici ed alla villa romana di Duino, a i tre castellieri protostorici di Slivia, Monrupino e Rupinpiccolo, a Zuglio-Iulium Carnicum con visione di scavi del foro, museo archeologico e mostra "Abitare a Iulium Carnicum alla fine dell'età romana – Dallo scavo al progetto di valorizzazione di una casa a nord della città", a 3 delle 5 sinagoghe, al Sestiere di San Marco e al ghetto di Venezia, alla cittadina mineraria di Idrjia (SLO) comprensiva di castello e annesso museo e miniere di mercurio, a S. Giovanni d'Antro e al Museo Archeologico Medievale di Attimis, alla mostra "La stazione di Redipuglia" sull'Architetto Roberto Narducci, a quella su "I Goti sulle Alpi Orientali" al Municipio di Attimis, a quella sulle "Dame e donne longobarde" a Romans d'Isonzo, e alla mostra "The Ancient Greeks in Croatia" a Lubiana;
• quello dell'organizzazione di viaggi di istruzione per visitare alcune delle più importanti mostre tenutesi nel Triveneto, come quelle antologiche su Giovanni Boldini e Andrea Mantegna, le quattro appartenenti al ciclo "La Via della Seta ed il Celeste Impero", "Venezia '900", "Venezia e l'Islam", "George Barbier", "Un mondo di carta", "L'età di Courbet e Monet", "Munch e lo spirito del Nord – La Scandinavia nel secondo Ottocento", "Il pittore e la modella – da Canova a Picasso", "Il Simbolismo in Italia", "Espressionismo";
• quello della ricerca archeologica nell'ambito dello scavo e della ricognizione, con la partecipazione alla II, III e IV Campagna di Scavo di Emergenza – svoltesi a Mariano del Friuli per il dissotterramento di un cimitero del 1600, sotto la supervisione dell'Arch. Fabio Piuzzi ed in collaborazione con membri della Facoltà di Medicina dell'Università di Udine – , allo Scavo del Castello della Motta di Savorgnano del Torre presso il Comune di Povoletto e l'organizzazione di una ricognizione a cielo aperto nelle campagne di Terzo d'Aquileia;
• quello della collaborazione con altre associazioni ed Enti, sempre al fine di una più capillare diffusione e sensibilizzazione alla cultura della popolazione, che ha portato alla presentazione e alla redazione dell'intervento critico di apertura della mostra di arte e pittura contemporanea "Caleidoscopio 2007", tenutasi presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia e alla partecipazione al Primo Forum di aggiornamento sulla ricerca archeologica in FVG – Aquileia, organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia il 28 e 29 Gennaio 2011;
• quello dello studio e valorizzazione delle bellezze del territorio, sempre in collaborazione con altri Enti ed associazioni, in particolare il progetto "Gradisca Sotterranea" svolto con il Centro Ricerche Carsiche "Seppenhofer" di Gorizia, per lo studio delle mura di Gradisca d'Isonzo e delle cavità in esse racchiuse, e nell'ambito del quale sono state organizzate diverse iniziative, tra le quali la partecipazione alla festa dello sport di Gradisca d'Isonzo, una ricognizione nella fortezza veneta e nel castello di Gradisca d'Isonzo, molteplici escursioni itineranti, talvolta anche notturne o con associata degustazione enologica, aperte alla popolazione, che vi ha partecipato entusiasta ed in massa, arrivando a totalizzare fino a 90 presenza alla volta, e culminata con l'organizzazione del convegno-giornata di studi "Gradisca Ritrovata" e la stampa degli atti dello stesso, presentati in conferenza stampa pubblica lo scorso 15 dicembre 2012 presso la Sala Consiliare del Comune di Gradisca d'Isonzo;
• quello, fondamentale, e forse in cui il Gruppo Archeologico Goriziano ha saputo esprimere al meglio tutte le sue capacità, della tutela del territorio, in collaborazione e con il supporto dei Gruppi Archeologici d'Italia, dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia, e delle due Soprintendenze del Friuli Venezia Giulia – ai Beni Archeologici, Architettonici e Paesaggistici – che ha portato ad una campagna di raccolta firme per evitare rimaneggiamenti nell'ex convento di Udine di San Valentino; all' organizzazione e partecipazione attiva, come membri del "Comitato contro l'Ascensore di Gorizia", alla manifestazione pubblica "Oh che bel castello…", indetta per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema costituito dalla costruzione delle 3 funicolari dirette da Piazza Vittoria al castello di Gorizia, che ha visto la partecipazione di circa 300 persone, che hanno firmato la petizione contro la funicolare; alla presentazione di due esposti alla Procura della Repubblica di Gorizia per la tutela delle mura di Gradisca d'Isonzo e del Castello di Gorizia dagli abusi edilizi da questi subiti; alla segnalazione alla Soprintendenza ai Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia dei lavori in corso d'opera a Villa Toppani nei quali si stava per abbattere gli unici resti ancora integri della V cerchia muraria di Udine;
• quello della partecipazione attiva alla vita dei Gruppi Archeologici d'Italia, associazione cui il Gruppo Archeologico Goriziano è affiliato dalla sua costituzione, con la riorganizzazione e gestione del sito internet nazionale e la promozione di diverse campagne di denuncia nell'ambito del progetto "Save – Beni da salvare".
I volontari hanno svolto soprattutto opera di pubblicizzazione e di organizzazione delle iniziative, dal reperimento degli spazi e dei mezzi necessari per svolgere al meglio le attività. Ogni attività svolta aveva carattere gratuito, libero e volontario.
Il destinatario principale dell'attività di volontariato svolta dal Gruppo era la popolazione della Provincia di Gorizia: nostro obiettivo era che essa riscoprisse, apprezzasse e tutelasse la sua storia ed i suoi beni, e che tale tutela diventasse una prassi abituale e "innata", grazie anche a momenti piacevoli di svago e di ritrovo che il Gruppo ha offerto, parallelamente alle attività più "serie" ed impegnative.
In tutte le attività sopra descritte, fuorché quelle di scavo per ovvie ragioni di natura assicurativa, la partecipazione della popolazione, cui le iniziative erano rivolte, è stata generalmente molto buona , talvolta addirittura entusiasta, ed in continuo aumento, salvo nell'ultimo anno e mezzo, in cui purtroppo abbiamo riscontrato un progressivo disinteresse per le iniziative da noi proposte, e per la cultura in generale, che assommato al progressivo distacco, senza purtroppo possibilità di ricambio, di alcuni dei soci più attivi, ha condotto alla decisione di chiudere definitivamente il Gruppo Archeologico Goriziano, per non lasciare che una realtà sempre estremamente dinamica e propositiva venisse condannata ad una lunga agonia e successiva "morte" per dimenticanza di quel che era sempre stata e di ciò che aveva rappresentato, in particolare per chi ne aveva fatto attivamente parte sin dalla sua fondazione e per chi nel corso degli anni ne ha seguito fedelmente quasi tutte le attività, e a cui va il nostro più sentito ringraziamento.
Ciò che, dopo questi otto anni, il Gruppo Archeologico Goriziano lascia, è una forte testimonianza di entusiasmo, efficienza e di coraggio, soprattutto nell'opporsi – arrivando a scontrarsi frontalmente sui giornali, in piazza e nelle aule giudiziarie, anche con Enti poco "attenti" – allo scempio che, spesso e volentieri, viene perpetrato ai danni del nostro patrimonio culturale, tanto osannato e tenuto "in palmo di mano" nella teoria quanto bistrattato e maltrattato nella pratica: patrimonio grazie al quale l'Italia potrebbe ben "vivere di rendita", risanando interamente i propri bilanci, ma che è il primo a risentire pesantissimamente dei continui tagli delle sovvenzioni attuati in settori a torto ritenuti "non strategici" da chi ci governa, di qualsiasi partito o colore politico sia.
Resta anche l'esperienza di un gruppo di ragazzi, e soprattutto di amici, che nell'ambito di quest'associazione sono cresciuti, alternando il divertimento agli impegni, come persone e soprattutto come cittadini, imparando a collaborare e a non temere le Istituzioni, a conoscere e ad innamorarsi del proprio territorio e a battersi per difenderlo, acquisendo man mano tutti gli strumenti necessari per farlo al meglio, da quello comunicativo a quello burocratico-amministrativo e legale: ragazzi (e soprattutto ragazze, dato che sono "arrivate fino in fondo" con il Gruppo solo quattro "socie attive", tutte donne) che sapranno sicuramente trarre il meglio e mettere a frutto in tutti i settori della propria vita il bagaglio culturale, politico, civile ed umano appreso in questi otto anni, e che rappresentano nel contempo l'emblema di una "meglio gioventù" spesso del tutto misconosciuta, la migliore risposta a chi critica aspramente le attuali giovani generazioni, accusandole di mancanza di valori e spirito d'iniziativa, nonché una solida speranza per il futuro, a tinte decisamente rosa, del nostro Paese. A loro e a tutti coloro i quali hanno collaborato, a vario titolo, con il Gruppo Archeologico Goriziano nel corso di questi lunghi anni, va il mio sentito grazie e la mia riconoscenza, con la speranza, quasi una certezza, che questo non sia un "addio", ma solo un "arrivederci".

giovedì 10 gennaio 2013

CAPUT ADRIAE

Allo scopo di festeggiare degnamente i 35 anni di fondazione del Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer", la nostra associazione ha promosso per il 2013 una serie di iniziative di cui, la giornata di studi, è solo la prima.

CAPUT ADRIAE è dedicata al ricordo del dott. Ugo Furlani e vuole essere un incontro di studio tra archeologi e storici che in un libero confronto potranno fare il punto sulla situazione degli studi archeologici del litorale nord Adriatico.
La giornata di studi "CAPUT ADRIAE – tra storia e archeologia" si svolgerà, sabato 19 gennaio 2013, presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, sita in via Carducci, 2 a Gorizia.
Con apertura delle iscrizioni alle ore 14.00, inizio dei lavori alle ore 14.30.
PROGRAMMA (di massima):
 - Ore 14.00 – Apertura segreteria presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Al momento sono stati annunciati i seguenti lavori:
Sezione storia Ugo Furlani
 - Ore 14.30 - Saluto da parte del rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
 - Ore 14.40 - Maurizio Tavagnutti - Breve ricordo di Ugo Furlani e apertura dei lavori.
 - Ore 14.50 - Ezio Cociancig - Ugo Furlani: Paracadutista e combattente per la Liberazione 1943-45.
 - Ore 15.10 - Franco Grusovin, Gabriella Graziuso - L'attività di Ugo Furlani come istruttore e tuffatore da grandi altezze.
 - Ore 15.30 - Maurizio Tavagnutti - Le grotte preistoriche studiate da Ugo Furlani.
Sezione archeologia
 - Ore 15.50 - Maurizio Buora - Transpadani in Sardinia: due nuove fibule del tipo Nauheim II.
 - Ore 16.10 - Lara Orlic - Le fibule tipo Nauheim II.
 - Ore 16.30 - Dragan Božic - Il ripostiglio di oggetti in ferro di Rubbia Nuova, rinvenuto nel 1889 e attribuito al tardo La Tène : tra finzione e realtà.
 - Ore 16.50 - pausa
 - Ore 17.05 - Graziano Cancian - L'idrossiapatite nelle grotte come indicatore di frequentazione da parte dell'uomo e degli animali.
 - Ore 17.25 - Christian Selleri - Ad Aquas Gradatas. Il Sito Archeologico di San Canzian.
 - Ore 17.45 - Ana Maric - La fibula intera tipo Certosa, trovata sul Monte di Medea.
 - Ore 18.05 - Pino Guidi - Karl Moser e sui rapporti tra archeologia e speleologia.

Info:
Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer", via G.I. Ascoli, 7 34170 - Gorizia
Tel. 3407197701, 3297468095; e-mail: seppenhofer@libero.it
url: http://www.seppenhofer.it



venerdì 4 gennaio 2013

Balooo - the pet finder

Balooo è un "motore di ricerca" di animali domestici che trova online il vostro animale ideale.  
Essere un proprietario responsabile significa capire le esigenze del proprio animale e per questo il sito offre un ampio database suddiviso in diverse categorie che aiutano a trovare il cane o il gatto giusto per voi. Inoltre, gli animali sono classificati in base al loro ambiente di vita (interno / esterno), sesso, età, ecc ..

 La categoria più importante del sito è il COLORE BALOOO: esso rappresenta i tre colori che descrivono il carattere dell' animale.
Colore arancione: rappresenta i cani e gatti di natura timida a cui piace vivere in un calmo e silenzioso ambiente, il loro livello di energia è basso, hanno bisogno di sentirsi al sicuro.

Colore blu: rappresenta i cani e gatti di natura giocosa, ma che sono anche in grado d'andare d'accordo con i bambini di tutte le età, non hanno esigenze particolari.

Colore verde: rappresenta i cani e gatti a cui piace indagare, hanno bisogno della formazione di base, hanno livello alti di energia e sono molto giocosi.
  
Volete cercare il vostro animale ideale? Qui potete connettervi con la pagina facebook del progetto, invece il lancio del sito internet ufficiale avverà il 19 gennaio 2013!
Stay tuned!

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